Wednesday, August 27, 2008

La storia di oggi è ispirata alla canzone di L. DALLA "CARUSO"

Omaggio ad Enrico Caruso ed a Lucio Dalla...omaggio a "Sorrento" terra d'AMMORE, d'arte e di meravigle!

Ricordate l'incredibile storia di Rafael e Maria?

Si...ricordate la storia di Rafael e Maria? Ieri mattina Maria è spirata, oggi l'abbiamo accompagnata nella sua ultima casa terrena all'ombra degli alti e fronzuti cipressi...Il giorno prima Rafael mi ha telefonato dicendomi che ha sognato in un dormiveglia, una gran folla nel cortile del caseggiato che attendeva qualcuno...e Maria gli diceva :" Rafael, affacciati al balcone e dì loro che scendo subito..."
Questa storia sta cambiando le mie certezze ed i miei dubbi...
ADDIO MARIA un bacio per sempre!

Monday, August 25, 2008

The beautyfull woman in history peinture

Mariuccia..Storia di una MILANO anni "50"

Anni "50" una manifestazione del 2 giugno della giovane Repubblica Italiana.Grangiorno, grandi sogni!

Mariuccia, piccola bionda e dolce ,ma guida la moto e va in giro per Milano col foulard svolazzante e gli occhiali scuri per proterggere gli occhi azzurri, è una ventenne , figlia della medio/alta borghesia milanese doc.Un giorno di commemorazioni e parate militari, siamo appena usciti dall'esperienza della II guerra essa assiste alla parata delle armate pluridecorate al valor militare e tra le file dei manifestanti c'è un bersagliere motociclista, esaltato ma attraente, piccolo e biondo come lei.

Scocca l'arco di Cupido, dopo due giorni Mariuccia corre sola in moto sulla strada che la porterà a Napoli dove andrà ad abbracciare il suo bersagliere, ma lui è sposato ad una donna che lo ha abbandonato ed ha un un figlio che cresce con una affettuosa zia vedova.Mariuccia torna a Milano, ma i genitori non l'accettano più nella loro casa e lei sola e afflitta ma piena di coraggio e speranze, ritorna dal suo "amore" con il quale convive per trent'anni. Tra alte e basse fortune ma sempre innammorati saranno i primi a beneficiare della legge "FORTUNA" sul divorzio, si sposeranno e vivranno sereni gli ultimi anni del loro tenero amore.Oggi Mariuccia è un'ultraottantenne, non va più in moto per le ginocchia che le scrocchiano e la vista indebolita dagli anni , ma ogni settimana percorre 14 km a piedi per andare a cambiare i fiori sempre freschi e "GIALLO SOLE" come il sole del SUD, come i capelli biondi , come il suo amore dormiente nella pace dei cipressi.

Sognare..sognare, o è meglio esser svegli?

E' la solita storia di un 'illusione, no di un sogno.
Non so come definirla ,forse di una sconfitta o ditemi Voi cos'è!

Un uomo e una donna s'incontrano e nasce la passione, fin quì nulla di nuovo...!Okkei ! Ricominciamo.
Un uomo e una donna non più giovani decidono che si fanno bene a vicenda e danno vita ad una storia pur non essendo liberi ,ma il sentimento col tempo si rafforza, l'amicizia si radica, la passione e l'attrazione sono sempre taglienti come una lama affilata e rilucente.Ognuno dei due segue la scia della sua giornata,ma rimane dov'è senza dare scossoni alla propria organizzazione di vita.Ci sono due livelli in questa storia, due direttrici parallele ma separate come e binari sulle rotaie. Il cuore e la testa, l'ordinario e lo straordinario, il possibile e l'impossibile, la gioia ed il risentimento,la fiducia ed il sospetto...Tutto il bello e tutto il suo contrario è il nutrimento quotidiano di questa storia e faticosamente tutto scorre.Due vite unite e separate, due cuori che si intercettano, anche per le loro vite passate, ma ciechi, sordi ed imbavagliati...non troppo rumore, non troppa luce!
Sette anni in bilico...sette anni a sperare chissà chè!..sette anni di sogni...sette anni di attesa.
Oppure mettiamola così...Sette anni di speranza ogni giorno sempre rinnovata, sette anni di attesa che fa bene e tiene alto il livello di voglia di andare avanti, sette anni passati troppo in fretta, sette anni che ogni giorno è da ricordare...sette anni d' ILLUSIONE o sette anni di SCONFITTA.E' stato tutto perso e male investito se dopo sette anni è tutto come il primo giorno, niente di certo, ma tutto in sospeso?

Guardo il viso di ALINA( diminutivo di Angelina) mentre mi guarda e mi rivolge questa domanda, con il suo accento morbido e musicale della gente nata sulla terra di "MADRE RUSSIA" che non ha perso in questi vent'anni in giro per l'Italia. Spero non voglia la risposta, e poi proprio da me ...ODDIO, che le dico? Fingo di non saperle rispondere adducendo la scusa che ad una domanda così , bisognerebbe rispondere col cuore potendo e sapendo parlare la sua lingua...Essa tace mi rivolge uno sguardo fanciullesco ed io rivedo in lei la bambina che chiede risposte ai genitori e si aspetta chissà quale rivelazione ..e abbasso gli occhi per l'imbarazzo...Mi risponde: "Voi Italiani avete sempre la risposta diplomatica"! e piega le labbra carnose in un sorriso gioviale.Io mi sento in crisi e la saluto in fretta e poi esco in strada, e poi guardo il mare e mi sento meglio...Ah! senza il mare come farei?

Che Storia è QUESTA QUI'?SCONFITTA o RINASCITA?

Ho davanti a me , nella lama di luce del sole di mezzogiorno che oggi è davvero trafittiva, uno sguardo verde acqua ghiacciato e mi umetto le labbra come per dissetarmi a quella sensazione di freschezza.Anche lei è fresca nonostante gli anni non più verdi è Januska bielorussa in Italia da cinque anni ,non fa la badante ma quasi, è infermiera specializzata ed assiste una nobildonna napoletana affetta da demenza senile.Prende il bicchiere col succo d'ananas e tira su dalla cannuccia con l'ombrellino, io aspetto che mi parli e guardo il "mio mare"...lei mi sorride e mi confessa che anche lei è attratta dal mare poi inizia con una domanda.."secondo te sono ad una svolta o è il solito modo femminile di superare una delusione, riemergere dalle proprie ceneri per non rimanere sopraffatte?" Bellaaaa..questa è la domanda del giorno e la risposta vale 100 miloni di.. vabbè non approfondiamo di quale moneta okkei!Cosa c'è da rinascere dopo un amore deluso, dopo un abbandono, dopo una fetta della propria vita spesa per restare accanto ad un uomo che già sapeva di un'altra o di altre? Fingo di ascoltare assorta per non dirle in faccia quello che sto pensando della sua storia..Ma allora siamo tutte uguali...come dice quel mio amico..rincitrullite e innammorate senza capacità di freddo calcolo ma vittime predestinate dell'inganno.Januska mi tocca il braccio, speriamo che non si è accorta di quanto io stia fremendo per controllarmi a non sbottare il mio disappunto!"La mia svolta" ,mi confessa"è andare via da Napoli per non essere più rintracciabile" ed io penso (e questa si chiama svolta?..MHA!)lei continua ..." si, mi trasferisco, un'amica mi ha trovato una sistemazione a Roma presso una casa di cura per ricchi anziani.."non posso più girare per Napoli e pensare in ogni strada o bar o albero che vedo a quando passeggiavo con lui o correvo da lui per abbracciarlo!" Il calcolo per il lavoro, la sistemazione ,lo scenario nuovo si bravissima e poi dentro indifesa e ancora più fragile... Si, si okkei, siamo proprio tutte uguali ad ogni latitudine." Ciao Januska "buonafortuna!" La saluto ed esco nel sole..Mi sento distrutta e sono appena alla prima parte della mia giornata!

Incredibile storia... o comune storia di una dipartita?

Questo è uno di quei momenti che ti mettono difronte al mistero della nostra esistenza, è uno di quei momenti che ti mettono in difficoltà seria e profonda, che vorresti non esserci ma che benedici di vivere nel tuo profondo...Rafael mi guarda con fissità mentre pronuncia quasi in trance queste frasi spezzettate, il suo corpo è quì con me ma lui non sempre c'è, egli vive in Italia da tre anni è cileno, colto , bello, accattivante, era venuto per fare il fotomodello, ma dopo vari tentativi da qualche anno fa il badante.Adesso passa i suoi giorni in un reparto del Maggiore ospedale cittadino quì a Napoli, assistendo al trapasso lento e soffice di Maria 86 anni compiuti da qualche settimana..Rafael ha trent'annia e Maria lo ho messo in uno stato di dubbio, ma allo stesso momento gli ha regalato un'esperienza intensa. ..
La vecchina prima di entrare in questo stato di coma irreversibile(questa è la diagnosi) per circa tre giorni, ha testimoniato da cronista a Rafael della propria dipartita, mentre il giovane impaurito, attonito ma nello stesso momento lucido ad attento ha scritto tutto quello che Maria viveva e raccontava ad alta voce.Attenendosi alle sue istruzioni le ha cambiato le lenzuola l'ha pettinata e perfino dato lo smalto alle mani ed ai piedi.. le ha somministrato il pranzo e la cena abbondante e poi ha preparato il caffè per offrirlo alle persone che mano a mano venivano a visitarla ( ma in realtà erano solo loro due, Rafael e Maria nella camera da letto) , in quelle ore prima che entrasse in coma.
Adesso Maria giace inerme nel suo letto d'ospedale attendendo chissà cosa tra il tubo d'ossigeno e le flebo, ma ad assisterla c'è Rafael notte e giorno, ogni tanto un parente si fa vivo in questi giorni d'agosto, ma Rafael è sempre lì , ha l'aria illuminata e nel suo sensuale e strascicato italiano socializza con gli altri malati che sono una folla sofferente e sudata nelle corsie dalle grandi vetrate aperte sul verde circostante..Lo saluto e mi viene di abbracciarlo poi saluto i nipoti di Maria, do una stretta di mano a tutti, e quando mi avvicino a Maria per darle un bacio sulla guancia, Rafael si abbassa su di me e mi dice di stare tranquilla perchè Maria in quelle ore che gli parlava gli diceva.. "me ne andrò due volte ma mi dicono che mi verranno a prendre alla fine del mese"