Monday, August 25, 2008

Incredibile storia... o comune storia di una dipartita?

Questo è uno di quei momenti che ti mettono difronte al mistero della nostra esistenza, è uno di quei momenti che ti mettono in difficoltà seria e profonda, che vorresti non esserci ma che benedici di vivere nel tuo profondo...Rafael mi guarda con fissità mentre pronuncia quasi in trance queste frasi spezzettate, il suo corpo è quì con me ma lui non sempre c'è, egli vive in Italia da tre anni è cileno, colto , bello, accattivante, era venuto per fare il fotomodello, ma dopo vari tentativi da qualche anno fa il badante.Adesso passa i suoi giorni in un reparto del Maggiore ospedale cittadino quì a Napoli, assistendo al trapasso lento e soffice di Maria 86 anni compiuti da qualche settimana..Rafael ha trent'annia e Maria lo ho messo in uno stato di dubbio, ma allo stesso momento gli ha regalato un'esperienza intensa. ..
La vecchina prima di entrare in questo stato di coma irreversibile(questa è la diagnosi) per circa tre giorni, ha testimoniato da cronista a Rafael della propria dipartita, mentre il giovane impaurito, attonito ma nello stesso momento lucido ad attento ha scritto tutto quello che Maria viveva e raccontava ad alta voce.Attenendosi alle sue istruzioni le ha cambiato le lenzuola l'ha pettinata e perfino dato lo smalto alle mani ed ai piedi.. le ha somministrato il pranzo e la cena abbondante e poi ha preparato il caffè per offrirlo alle persone che mano a mano venivano a visitarla ( ma in realtà erano solo loro due, Rafael e Maria nella camera da letto) , in quelle ore prima che entrasse in coma.
Adesso Maria giace inerme nel suo letto d'ospedale attendendo chissà cosa tra il tubo d'ossigeno e le flebo, ma ad assisterla c'è Rafael notte e giorno, ogni tanto un parente si fa vivo in questi giorni d'agosto, ma Rafael è sempre lì , ha l'aria illuminata e nel suo sensuale e strascicato italiano socializza con gli altri malati che sono una folla sofferente e sudata nelle corsie dalle grandi vetrate aperte sul verde circostante..Lo saluto e mi viene di abbracciarlo poi saluto i nipoti di Maria, do una stretta di mano a tutti, e quando mi avvicino a Maria per darle un bacio sulla guancia, Rafael si abbassa su di me e mi dice di stare tranquilla perchè Maria in quelle ore che gli parlava gli diceva.. "me ne andrò due volte ma mi dicono che mi verranno a prendre alla fine del mese"

1 comment:

osoleomar48bis said...

Questa storia è proprio vera!